ControPiede

Cosa sappiamo dell’America Latina?

A volte per capire meglio chi abita lontano non serve viaggiare, ma uscire una sera a Milano ed essere pronti ad ascoltare chi ne ha esperienza diretta.
Partendo da questo presupposto lunedì scorso ho partecipato a una serata dal titolo “America Latina: prospettive, speranze realtà”.

L’evento è stato organizzato da alcuni circoli del Partito Democratico e da alcuni circoli dei Giovani Democratici di Milano alla sede di via Pergolesi.

Il parterre degli ospiti era nutrito e molto valido. Ha aperto Alfredo Somoza, classe 57′, uno dei massimi esperti di America Latina in Italia, che con acutezza e passione ha provato a riassumere in pochi minuti la complessità di diversi Paesi come Argentina, Cile e Venezuela tra economia, politica e religione. Sapevate per esempio che buona parte della bresaola che mangiamo viene dal Brasile e invece che uno dei massimi proprietari terrieri dell’Argentina è la famiglia Benetton… ?

C’è stato poi il racconto dell’esperienza di un giovane studente universitario come Ludovico Manzoni a Vina Del Mar in Cile, anche entro la gioventà socialista cilena: un Paese intricato, dove le pensioni sono una “lotteria” e davvero poco è garantito.

L’America Latina e noi significa anche il rapporto con l’Unione Europea; la professoressa Paola Mariani ci ha offerto il suo punto di vista per comprendere i rapporti economici e gli accordi esistenti.

Infine l’intervento di Marzio Marzorati che, con la sua esperienza nella cooperazione internazionale, in particolare in Nicaragua e in Guatemala, ci ha ricordato quanto la democrazia è un valore che non è così scontato in molti paesi. Però agendo con progetti e azioni nel locale si possono cambiare le cose, iniziare ad avere dei risultati, più facile con le comunità piccole che non con i governi, intrisi di opacità.

Serate come questa sono un valore per Milano, per tutti, si esce rinfrancati e pieni di spunti e qualche riflessione.  Milano, l’Italia, l’Europa e l’America Latina forse sono un po’ più vicini per una sera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *