Sugli esami di maturità

Il completamento del corso degli studi è uno dei problemi più seri posti da queste settimane di domicilio forzato, per numerose ragioni, e ogni soluzione sperimentata e praticata presenta controindicazioni che vanno equilibrate con attenzione, resistendo allo sport della critica a prescindere come al riflesso autoritario della decisione veloce e non revocabile.

Non si deve aspettare il “picco” o la discesa delle curve drammatiche di questi giorni per avviare le politiche e le scelte della ricostruzione.

A poco più di un mese dall’inizio della grande crisi sanitaria e proprio mentre cresce l’impegno per contrastarla è indispensabile che qualcuno si dedichi davvero a progettare ed avviare le politiche e le scelte della ricostruzione.

Dal buon cuore (sempre fantastico, quello degli italiani) alle nuove politiche (sempre traballanti, quelle italiane)

E’ bellissimo vedere che l’appello alla sottoscrizione mette in luce solidarietà e coinvolgimento. Penso che ogni contributo vada accettato e trovo stucchevoli le polemiche che si leggono su Facebook e dintorni.

Cambiare la narrazione e pensare già adesso alla uscita dalla crisi sanitaria …

… non è solo un suggerimento ma appare come una necessità per tutti, per il Paese, per i cittadini, quale che sia la attività che conducono, per le forze politiche e per queste più che per qualsiasi altro soggetto.

Nel nome del popolo italiano

CONTRIBUTO DI G. AUGURUSA Ci risiamo, l’incapacità della classe dirigente di questo paese di sottrarre alla bagarre politica qualsivoglia argomento, persino il più tecnico, sembra essere la cifra dei tempi. Una prassi consolidata quella della radicalizzazione delle posizioni, nella quale agguerrite squadre portatrici di paradossali verità assolute (paradossali in quanto plurime), si fronteggiano senza esclusioni di colpi.

Questa “crisi” di governo non è una cosa seria

Le convulsioni quotidiane governative mi ricordano una vecchia canzone degli anni trenta, “Ma cos’è questa crisi”, di Rodolfo De Angelis, ripresa negli anni successivi dal quartetto Cetra, da Gigi Proietti e anche da Elio. La storia politica di questo paese è fatta di governi, talvolta di “governicchi”, in cui il tasso di litigiosità fra i vari partner è sempre molto alto, troppo alto.