ControPiede

Il PD e l’asino di Buridano

Il governo Conte 2, a soli pochi mesi dal suo insediamento, è già in piena crisi di nervi. Le differenze di vedute fra i diversi partiti tendono ad aumentare, invece che diminuire per convergere su un programma condiviso. Del resto, le difficoltà di un governo insediatosi quest’estate, in una fase convulsa dopo il clamoroso autogol di Salvini, erano già piuttosto evidenti.

Ci mancava solo la questione dell’ex ILVA di Taranto per far precipitare la situazione e per rappresentare in modo plastico le differenze abissali di cultura politica fra gli alleati di governo. In questa fase, la strategia, se così si può chiamare, dei Cinquestelle è relativamente chiara, pur in un contesto drammatico di dialettica interna: provare a sopravvivere ancora un po’.  Quella di Renzi è fin troppo evidente, erodere consensi a destra da Forza Italia, ma soprattutto a sinistra dal Partito Democratico, il quale, viceversa, appare schiacciato nella morsa degli alleati. I dirigenti del PD cominciano a rendersi conto, infatti, che se il governo fallisce, non tanto nel senso della sua caduta ma nella misura in cui non produce un reale cambiamento delle politiche rispetto al governo precedente, il Partito Democratico pagherà un prezzo politico enorme. Nonostante questa consapevolezza, mi sembra che ad oggi il PD non abbia ancora deciso cosa vuol fare, ma soprattutto cosa vuole essere e quali interessi intenda rappresentare.  Mi ricorda sempre più quella storiella dell’asino (di Buridano) che di fronte a due secchi, uno di acqua e uno di fieno, equidistanti fra loro, rimase immobile senza scegliere tra nessuno dei due, proprio perché li avrebbe voluti entrambi, ma non seppe decidere e alla fine morì di stenti.

Sono certamente consapevole delle difficoltà delle scelte e non voglio banalizzarle e pur tuttavia ritengo quanto mai necessario uno scatto d’iniziativa politica del PD che provi a fare un discorso di verità al paese, prendendo degli impegni con i suoi elettori e caratterizzandosi in modo netto su un paio di temi che stanno a cuore ai cittadini, il lavoro e il futuro delle giovani generazioni.  

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