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Impossibile riaprire gli asili? Sono diritti soppressi, altro che emergenza.

Gli asili sono molto più di una soluzione per “parcheggiare” i bambini, sono l’inizio di un percorso di educazione e formazione, innanzitutto alla socialità. Uscire dalla logica dei bonus.

La (presunta) impossibilità di riaprire gli asili nido si presta ad una quantità di considerazioni. Ne indico una: ci si rende conto che la pioggia dei bonus (per i nidi, per le baby sitter, capitario per bambino, ecc.) non risolve il problema nemmeno a triplicarli?

Il deficit è di servizi, non di denaro, a anche questo è un problema che viene da prima e non dal virus. La logica del bonus è devastante da almeno due punti di vista: abitua alla logica del sussidio e finge che ci sia un mercato cui rivolgersi per l’acquisto di un servizio.

Il primo è diseducativo in via generale, perché antieconomico e perché riduce ogni problema alla dimensione dell’individuo. Il secondo è l’idea che il mercato sia la soluzione per ogni problema: è troppo difficile capire che le mele sono diverse dalla educazione dei bimbi? Mi pare Einaudi dicesse che il mercato offre merci e non soluzioni: se davvero lo ha detto, significa solo che era liberista ma con le idee chiare.

A meno che si pensi che l’asilo sia un parcheggio per bambini: e in effetti troppi fanno leva sull’argomento che se i genitori devono lavorare, da qualche parte i figli “andranno pure messi”. Appunto: “mettiamoci” tutti i sostenitori dei bonus e quelli che parlano e pensano così. E liberiamo i bambini dando loro ciò cui hanno diritto.

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